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Gal Serre Calabresi: un bilancio positivo per l’evento “No&Mi”, la sinergia che vince all’insegna del gusto per la promozione del territorio

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Fare rete ha dato risultati molto positivi nell’ambito del progetto “No&Mi”, che prevede quale obiettivo finale la produzione e la vendita di un prodotto finito che unisce la nocciola Tonda di Calabria bio dei territori di Cardinale e Torre di Ruggiero e il miele di Amaroni. Il bilancio al termine dell’evento che si è tenuto nei giorni scorsi a Soverato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale ad accoglierlo nella cornice della cittadina ionica, alla collaborazione dell’Istituto professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera (Ipsseoa) che ha coniugato le due eccellenze alimentari in un unico prodotto. Un riscontro che consolida l’intenzione di andare avanti con determinazione sia per quanto riguarda i contenuti e le finalità progettuali esposte e condivise, sia per quanto riguarda l’apprezzamento che ha ricevuto la degustazione avvenuta sul Corso Umberto I di Soverato. Una via che condurrà nei prossimi mesi alla costituzione di un soggetto giuridico e alla creazione di un marchio. «L’obiettivo è realizzare un lavorato che possa dare il giusto prezzo al prodotto e alla qualità» ha spiegato Marziale Battaglia, presidente del Gal “Serre Calabresi”, ente organizzatore dell’evento “No&Mi”, alla seconda edizione consecutiva. «Con “No&Mi” si vuole dare l’input per la creazione di una filiera corta. Anche i produttori hanno fatto una scommessa per ottenere un guadagno più remunerativo anche se in un arco temporale più ampio. Al prodotto si lega l’identità del territorio, il turismo e l’ospitalità, settori attraverso i quali il Gal porta avanti la propria strategia di sviluppo» ha riferito ancora Battaglia. «Penso che non ci sia migliore promozione che quella che avviene attraverso i territori ed i prodotti per portare i turisti in Calabria» ha osservato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, evidenziando il ruolo importante dell’agricoltura per la Calabria e il grande lavoro svolto dalla Regione per promuovere questo settore ed esprimendo disponibilità ai produttori. Ha osservato che in economia non influiscono di per sé i bei paesaggi. La differenza la fanno gli uomini attraverso la produzione, la formazione e l’accoglienza. Ha evidenziato la rilevanza di interconnettere le varie realtà dei territori e la capacità di fare rete di quanti hanno collaborato per la realizzazione del “No&Mi”. Un rapporto di collaborazione costante, sottolineato anche dal funzionario del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, Francesco Chiellino, il quale si è soffermato, inoltre sulla grande attenzione rivolta al comparto della frutta in guscio da parte dall’ente al quale appartiene, su come il lavoro del Consorzio abbia contribuito a fare emergere questo mercato e su come il Gal “Serre Calabresi”, in questo contesto, sia esempio tangibile del corretto utilizzo delle risorse. La capacità di fare squadra tra istituzioni e privato, è stata elogiata anche dal consigliere Ernesto Alecci, il quale ha avuto modo di seguire il progetto sin dalle prime fasi, lo scorso anno, come sindaco. Una capacità fondamentale per valorizzare le numerose eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche che vanta la nostra regione. Un bilancio positivo anche i partner di questo evento, come espresso dall’attuale sindaco Daniele Vacca che ha ringraziato il Gal per aver scelto Soverato quale location. Un salto di qualità è stato compiuto per il vicesindaco Emanuele Amoruso. Guardano con interesse alla future prospettive di sviluppo i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Cardinale, Torre di Ruggiero e di Amaroni. Intanto, in direzione della commercializzazione del prodotto, da parte del Gal è dato incarico all’esperto Nicola Gallinaro, di redigere un disciplinare funzionale al progetto, per tutelare e collocare il prodotto al giusto livello. «La nocciola Tonda di Calabria bio ed il miele di Amaroni – ha evidenziato ancora il presidente del Gal, Marziale Battaglia – sono i primi due prodotti uniti per dare vita e forza ad nuovo prodotto, espressione del territorio. Il progetto, sul quale il Gal lavora da tempo, potrà essere un modello da replicare su altri prodotti di nicchia di grande qualità. Questa la strada da percorrere e la sfida».

  

 
 

 

Vibo – Locale del centro riapre nonostante la sospensione della licenza: denunciati i titolari e chiuso per ulteriori due giorni dalla Polizia di Stato

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Nel corso dei costanti servizi di controllo del territorio svolti dal personale della Polizia di Stato,
concentrati nell’area della c.d. “movida” del centro cittadino durante il periodo delle festività, la
Squadra Mobile di Vibo, coadiuvata dalla Squadra Volante dell’U.P.G.S.P. della Questura, ha notato
un esercizio commerciale che, nonostante il 16 dicembre u.s. fosse stato chiuso poiché destinatario del
provvedimento del Questore della provincia di Vibo Valentia per giorni 7 ai sensi dell’art. 100
T.U.L.P.S., stava somministrando bevande agli avventori seduti all’interno del locale.
Sul posto veniva documentata la violazione del provvedimento amministrativo, riscontrando che
l’esercizio era altresì stato aperto al pubblico il giorno precedente, altrettanto in violazione di quanto
prescritto.
Sulla scorta delle evidenze emerse, i soci titolari dell’esercizio commerciale venivano deferiti alla
Procura della Repubblica di Vibo Valentia ai sensi dell’art. 650 c.p. e il Questore della Provincia di
Vibo Valentia, per la tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, ha emesso un nuovo
provvedimento di chiusura per ulteriori giorni 2 dell’esercizio commerciale ai sensi dell’art. 100
T.U.L.P.S., sospendendone la licenza, che pertanto dovrà rimanere chiuso sino al 24 dicembre c.m.,
cui veniva data immediata esecuzione dagli agenti della Squadra Mobile e della Divisione di Polizia
Amministrativa della locale Questura.

Vibo- Spaccio di droga: tre arresti dalla Polizia di Stato

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Vibo Valentia 21-12-2022

Continua l’attività di contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti ad opera della
Polizia di Stato in tutta la provincia vibonese.
Questa volta i controlli sono stati effettuati nelle zone del centro di Vibo, concentrando
gli sforzi operativi nelle aree maggiormente interessate dallo spaccio di stupefacenti.
Nel corso delle operazioni svolte dalla Squadra Mobile venivano arrestate 3 persone
poiché trasportavano in auto 2 etti di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
In particolare, durante il servizio di monitoraggio delle aree più sensibili a tale fenomeno
criminale, gli agenti della Polizia di Stato individuavano una vettura compiere soste e
movimenti sospetti. Gli operatori, pertanto, procedevano a controllare la vettura,
identificando all’interno tre soggetti, e nella parte posteriore del mezzo, sui posti dedicati
al trasporto dei passeggeri, veniva rinvenuta una busta di plastica contenente 200
grammi di marijuana. La perquisizione del veicolo veniva poi estesa presso le
abitazioni dei tre soggetti, rinvenendo presso quella di uno degli indagati una bilancia di
precisione nascosta fra gli indumenti della camera da letto, verosimilmente utilizzata per
la suddivisione in dosi dello stupefacente detenuto per la finalità di spaccio.
Al termine dell’attività di polizia i tre soggetti venivano tratti in arresto in flagranza di
reato, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che ha
coordinato le indagini. All’esito dell’udienza di convalida uno degli indagati veniva messo
in libertà mentre gli altri due venivano sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di
firma.

DESTINAZIONE TROPEA SUI TRAM IN COSTA AZZURRA

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DESTINAZIONE TROPEA SUI TRAM IN COSTA AZZURRA
CAMPAGNA CON GAL TERRE VIBONESI E REGIONE.
IL SINDACO: RAFFORZIAMO REPUTAZIONE INTERNAZIONALE
 
 
TROPEA (VV), venerdì 25 novembre 2022 – Degustate, assaporate e apprezzate Tropea. Sono, questi, i messaggi che sui tram di Nizza e Montecarlo, in Costa Azzurra hanno accompagnato l’immagine del Borgo dei Borghi, con il celebre scoglio di Santa Maria dell’Isola, impreziositi da alcune delle sue produzioni agroalimentari più celebri, come la Cipolla Rossa di Tropea Igp Calabria, la ‘Ndujia di Spilinga ed il Pecorino del Monte Poro.
È successo durante la Settimana della cucina italiana nel Mondo conclusasi nei giorni scorsi che ha visto l’esperienza del Principato di Tropea insieme a tutto il territorio protagonista di una nuova straordinaria occasione di promozione condivisa con il Gal Terre Vibonesi, partner dell’evento insieme all’assessorato regionale all’agricoltura guidato da Gianluca Gallo.
Continua e si rafforza – dichiara il Sindaco – l’impegno dell’Amministrazione Comunale, in stretta sintonia a sinergia col Gal e Regione Calabria, nella proiezione e reputazione internazionale della destinazione turistica, culturale e identitaria, con il suo patrimonio di produzioni agroalimentari, icona indiscussa del Made in Calabria in Italia e nel mondo.
Produzioni autentiche dei nostri territori, agricoltura di qualità, comunicazione strategica, capacità ricettiva e servizi al cittadino ed all’ospite, marketing territoriale e turismo eno-gastronomico rappresentano – continua il Primo Cittadino – sostanza e strumenti formidabili per continuare ad investire sulla percezione di Tropea, del territorio e dell’intera regione come una destinazione esperienziale, inedita ed inesplorata, ricca di marcatori identitari distintivi e capace di condividere col visitatore – aggiunge – emozioni indimenticabili.
È, questo – sottolinea – il messaggio semplice e diretto che abbiamo voluto trasmettere anche in questa bella, importante ed efficace campagna d’Oltralpe condivisa col Gal Terre Vibonesi che ringrazio insieme all’assessore regionale Gallo, nella consapevolezza – conclude Macrì – che è così che si investe e si fa vera ed utile promozione per i nostri territori.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della proficua collaborazione avviata dall’Amministrazione Comunale con la Camera di Commercio Italiana a Nizza attraverso il progetto 10 Comuni che ha visto Tropea, unico comune calabrese protagonista in Primavera in una importante vetrina di marketing territoriale in Costa Azzurra; amicizia e collaborazione ricambiata e rafforzata con la partecipazione lo scorso ottobre al Tropea Forum Euromed sui Turismi del presidente della Camera nizzarda Agostino Pesce.

‘Ndrangheta. Arrestato latitante Agostino Papaianni

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Gli uomini della Squadra mobile di Catanzaro hanno arrestato Agostino Papaianni, 70 anni, uno dei latitanti sfuggiti il 19 dicembre del 2019 all’arresto nel maxi blitz Rinascita-Scott contro la ‘ndrangheta vibonese. Papaianni, per l’accusa, è uno degli elementi di spicco dell’associazione operante a Ricadi e Tropea, nel vibonese, collegata alla cosca Mancuso di Limbadi.

Si nascondeva in località Janò di Catanzaro almeno da aprile in una casa attigua ad un B&B circondato da vicoletti pedonali, un’area verde e un dirupo. Il latitante al momento dello’arresto non ha opposto resistenza e ha ammesso le proprie generalità. Non era armato ma ben organizzato e in buona forma fisica. Adesso le indagini proseguono per scoprire chi ha favorito la latitanza dell’uomo.

“L’abitazione in cui dimorava il latitante, attigua a un B&B- ha detto il capo della Squadra mobile Alfonso Iadevaia – si trova in luogo impervio, circondato da vicoletti pedonali, un’area verde e un dirupo. L’intervento ha reso necessario l’impiego di un ingente numero di uomini. Questo è il secondo latitante vibonese sfuggito all’operazione Rinascita-Scott che si nasconde nel Catanzarese. Già a gennaio era stato catturato Domenico Cracolici a Maida. Per un investigatore questa è la conferma di un collegamento tra territori ed è il simbolo di storiche alleanze tra la ‘ndrangheta di Vibo e quella di Crotone” che controlla il catanzarese.

Il vice questore aggiunto Salvatore Costantino Belvedere ha spiegato che nel corso della cattura è stata eseguita una perquisizione a casa e nei luoghi limitrofi e sono stati trovati, nella disponibilità del latitante, giornali, cruciverba e libri. Inoltre la casa era dotata di una piccola palestra domestica con panche e bilanciere per aiutare il ricercato a fare movimento nonostante la reclusione forzata.

Il questore di Catanzaro Mario Finocchiaro e Iadevaia hanno sottolineato la sinergia nel lavoro svolto in coordinamento con la Procura guidata da Nicola Gratteri e il lavoro degli agenti che sono riusciti a scovare una traccia della latitanza del capocosca da acquisizioni relative ad altri procedimenti. Piccoli particolari che hanno fatto nascere il sospetto della presenza di Papaianni in località Janò di Catanzaro.

Da quello che è possibile apprendere al momento, Papaianni aveva stipulato ad aprile un contratto di affitto mai registrato dal proprietario che ha affermato che Papaianni si sarebbe registrato con un falso documento.

Reddito di Cittadinanza a ‘ndranghetisti del vibonese: 43 denunce

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Esponenti di spicco e affiliati alle cosche vibonesi percepivano, senza averne titolo, il Reddito di cittadinanza avendo omesso di dichiarare l’esistenza, a loro carico, di condanne per associazione a delinquere di tipo mafioso. Sono 43 le persone denunciate dai finanzieri del Comando provinciale di Vibo Valentia.

Tra le persone individuate figurano elementi di peso delle ‘ndrine locali come Leonardo Melluso, di 56 anni, ritenuto al vertice dell’omonima cosca di Briatico, già coinvolto nell’operazione “Costa Pulita”; Francesco La Rosa, 46 anni, affiliato all’omonima cosca di Tropea, già condannato ed altri  esponenti delle cosche Mancuso di Limbadi, Pardea-Ranisi di Vibo Valentia e Accorinti di Zungri.

L’importo delle somme indebitamente ottenute, e segnalate alla Procura di Vibo Valentia e all’Inps per la revoca del beneficio e il recupero, ammonta a 225 mila euro.