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CAMPO CALABRO. FINANZIERI SALVANO OLTRE 50 UCCELLI DI SPECIE PROTETTA, DENUNCIATO BRACCONIERE

I finanzieri di Reggio Calabria durante un controllo in una zona di campagna di Campo Calabro hanno salvato oltre 50 volatili di specie protetta e denunciato un bracconiere di 78 anni per i reati di furto aggravato, maltrattamento e abbandono di animali e uccellagione. Lo hanno colto in flagranza di reato mentre comandava una rete di cattura puntellata con lunghi picchetti d’acciaio e collegata a una corda che giungeva fino al nascondiglio in cui si trovavano gli animali. In un borsone aveva con sé diversi esemplari di cardellini, verdoni e un ibrido di cardellino/canarino. Estendendo la perquisizione alla sua abitazione, in un rustico vicino alla sua casa i finanzieri hanno trovato numerose gabbie appese ai muri, tutte di ridottissime dimensioni e in condizioni precarie, che ospitavano i volatili. Sequestrati anche reti di cattura, puntelli in metallo, richiami elettronici, lenze e corde.

GIOIA TAURO. CARABINIERI SALVANO DONNA CHE STAVA PER SUICIDARSI

A Gioia Tauro i carabinieri hanno salvato una donna di 62 anni che stava tentando il suicidio. Era uscita di casa per gettare l’immondizia ed ha mandato un sms al figlio dicendo di volersi togliere la vita. Dopo la segnalazione, i militari hanno avviato le ricerche che si sono concluse sulla spiaggia. La donna, in forte stato confusionale, è stata vista mentre cercava di gettarsi in mare. L’hanno raggiunta e messa in sicurezza. I sanitari del 118 l’hanno visitata e sottoposta alla terapia del caso poi è stata riaccompagnata a casa dai familiari.

REGGIO CALABRIA. IN LIBERTÀ EX CAPOGRUPPO PD CALABRIA SEBY ROMEO: CASSAZIONE ANNULLA ORDINANZA DI ARRESTO

Torna in libertà Seby Romeo, ex capogruppo del Pd al Consiglio regionale, arrestato e posto ai domiciliari il 26 luglio scorso nell'ambito dell'inchiesta "Libro nero" della Dda di Reggio Calabria. La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Gip con la quale il consigliere regionale era finito ai domiciliari, provvedimento recentemente tramutato in divieto di dimora in Calabria, con l'accusa di tentata corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio. Secondo l'accusa Romeo avrebbe tentato di informarsi su indagini a suo carico attraverso un sottufficiale della Guardia di finanza in servizio alla sezione di Polizia giudiziaria della Procura reggina. Anche per il sottufficiale la suprema corte ha disposto l'annullamento dell'ordinanza.

VILLA SAN GIOVANNI: DUE ARRESTI E OLTRE 5 KG DI COCAINA TROVATA

I carabinieri di Villa San Giovanni, durante un servizio agli imbarcaderi dei traghetti per la Sicilia, hanno arrestato due persone di 36 e 40 anni di Acireale, perchè trovati in possesso di oltre 5 kg di cocaina. I militari, insospettiti dal comportamento dei due, hanno deciso di controllare l’auto sulla quale viaggiavano e grazie anche all’intervento dell’Unità Cinofila antidroga, hanno scoperto cinque involucri con all’interno la sostanza stupefacente. I due sono stati associati presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria – Arghilllà.

OPERAZIONE GEENNA: DIA SEQUESTRA BENI ANTONIO RASO

Quote di partecipazione in tre società, una delle quali afferente ad un noto ristorante di Aosta, due immobili, tre auto e diversi rapporti finanziari stimati in oltre 1 milione di euro, sono stati sequestrati dalla Dia di Torino ad Antonio Raso, di 51 anni, ritenuto affiliato al "locale" di 'ndrangheta di Aosta e legato alle 'ndrine Nirta, Mammoliti, Di Donato e Raso. Attualmente detenuto e in attesa di giudizio, Raso è stato arrestato dai Carabinieri nel gennaio scorso, nell'ambito della operazione "Geenna". E' accusato di associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso, relativo alle consultazioni del 2015. Aveva promesso voti ad alcuni politici locali, poi eletti, in cambio di informazioni riservate, con l'intento di influenzare gli organi amministrativi di due Comuni della Valle d'Aosta ed agevolare il sodalizio mafioso.

CALABRESE CON VILLA A SINOPOLI PRENDE REDDITO CITTADINANZA: DENUNCIATO

Il calabrese Filippo Ierinò, già condannato dal tribunale di Locri per falsa testimonianza nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria trucidato a colpi di pistola nell’ottobre 2005 a Locri, percepiva illecitamente il reddito di cittadinanza. Lo ha scoperto la guardia di finanza di Genova nell'ambito dell'inchiesta 'Buon vento genovese' che lo scorso luglio aveva portato all'arresto di tre persone per traffico internazionale di stupefacenti, aggravato dall'associazione mafiosa. Ierinò era proprietario di una villetta a Gioiosa Jonica appena ristrutturata. E’ stato denunciato perché avrebbe percepito indebitamente 500 euro di assegno. I finanzieri hanno anche sequestrato due auto ad Antonio Alvaro, minore di cinque fratelli appartenenti alla cosca Alvaro di Sinopoli. Una terza vettura è stata sequestrata a un prestanome.

Le più belle foto della Calabria

Isole Eolie viste dal belvedere di Nicotera
Pentedattilo
Reggio Calabria vista dalla collina Pentimele
Castello di Scilla
vista aerea Spiaggia Le Roccette Tropea
Panorama di Palmi visto da Monte Sant'Elia
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Zambrone Scoglio del leone
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Tropea protagonista a Masterchef
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Spiaggia di Michelino,Parghelia
Spiaggia di Michelino, Parghelia
Parghelia
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Grotta del Palombaro, Tropea
Capo Vaticano vista dal belvedere
Tropea vista aerea
Reggio Calabria e la costa messinese

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