La Guardia di Finanza di Catanzaro ha individuato 73 lavoratori in nero nel corso di 48 controlli eseguiti nel 2025, con sanzioni ai datori di lavoro per oltre 420mila euro. Le verifiche hanno riguardato diversi settori, in particolare edilizia, ristorazione, stabilimenti balneari e commercio alimentare, dove sono emersi lavoratori privi di contratto, tutela previdenziale e copertura assicurativa, spesso retribuiti in contanti in violazione delle norme sulla tracciabilità. Grazie alla collaborazione con gli uffici dell’Inps, i finanzieri hanno confrontato i dati dichiarati dagli operatori economici con la situazione reale riscontrata durante gli accessi, verificando mansioni effettive e raccogliendo informazioni direttamente dai lavoratori presenti. Al termine delle attività, 37 datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato territoriale per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività. In un caso è stato accertato anche l’impiego di un minorenne, circostanza per la quale il responsabile è stato segnalato all’autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto al lavoro irregolare e alla tutela dei diritti dei lavoratori.
Proseguono i controlli straordinari interforze nei locali della movida catanzarese, disposti dal questore di Catanzaro dopo la strage di Crans-Montana. Nel corso delle verifiche, una discoteca del Catanzarese è stata sanzionata per numerose irregolarità legate all’impiego del personale e alla sicurezza. Tre addetti alla sicurezza sono risultati privi dell’iscrizione nell’elenco prefettizio, con una sanzione di 1.666 euro ciascuno, oltre a un’ulteriore multa per il titolare. Dieci lavoratori su trentadue sono invece risultati irregolari: per il ricorso al lavoro nero è stata applicata una sanzione amministrativa di 5.000 euro e disposta la sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione del personale e al pagamento delle somme dovute. Il controllo, coordinato dalla Questura, ha coinvolto Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Nucleo ispettorato del lavoro, Ispettorato territoriale, Arpacal e Siae. Sono emerse anche violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e il mancato rispetto delle prescrizioni della Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli, da sanare entro dieci giorni. Contestata inoltre l’assenza di autorizzazione Siae per i diritti d’autore e la mancata emissione dei titoli di ingresso. Secondo la nota ufficiale, l’operazione rientra nella task force attivata dopo i tragici fatti di Crans-Montana, con l’obiettivo di verificare ogni aspetto della movida e garantire il rispetto delle norme a tutela della sicurezza pubblica.
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