Catanzaro. Bosco: “Dipendenti comunali e Catanzaro Servizi pilastri dei servizi ai cittadini”
Nota del presidente del consiglio comunale, Gianmichele Bosco
Nota del presidente del consiglio comunale, Gianmichele Bosco
"Il Comune di Catanzaro aveva diffidato la Provincia a intervenire per la pulizia e la rimozione dei rifiuti lungo le strade provinciali. La Provincia ha scelto di impugnare questo atto davanti al TAR Calabria, che ora ha respinto il ricorso cautelare presentato dall’ente provinciale, confermando di fatto la correttezza dell’azione amministrativa intrapresa dal Comune a tutela della sicurezza, del decoro e della salute pubblica". La consigliera comunale e provinciale Igea Caviano interviene sulla vicenda relativa alla mancata pulizia delle strade provinciali e sull’esito del ricorso presentato dalla Provincia di Catanzaro dopo la diffida del Comune. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha infatti ritenuto prevalente l’interesse pubblico alla risoluzione della problematica legata alla presenza di rifiuti lungo le strade provinciali, evidenziando come gli interventi richiesti rientrino tra quelli ordinariamente dovuti dall’ente proprietario delle strade e che il danno lamentato dalla Provincia fosse esclusivamente di natura economica e quindi eventualmente risarcibile. "Nonostante la decisione del TAR — prosegue Caviano - la Provincia continua a non provvedere alla pulizia delle strade e, cosa ancora più grave, non ha avviato alcuna interlocuzione formale con il Comune. Sono passati diversi giorni senza che si registrino interventi concreti, mentre cittadini e territorio continuano a subire disagi evidenti”. La consigliera sottolinea come il Comune abbia agito esclusivamente nell’interesse della collettività, intervenendo con strumenti amministrativi legittimi per garantire la rimozione dei rifiuti e la sicurezza della viabilità. “L’auspicio — conclude Caviano- è che si provveda quanto prima ad adempiere agli obblighi previsti, nell’interesse della collettività e della tutela del territorio”.
Nota del consigliere comunale Raffaele Serò.
Un video di pochi secondi, pubblicato su Facebook con leggerezza, è costato caro a un cacciatore 59enne di Pianopoli, nel Catanzarese. Nel filmato, visionato dai Carabinieri Forestali, l’uomo porge il proprio fucile da caccia a un ragazzo di appena 14 anni. Il minore impugna l’arma, prende la mira e spara verso un uccello appollaiato su un albero. Un gesto imprudente, ripreso e diffuso sui social, che ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra i militari. L’identificazione del 59enne è avvenuta in poche ore. I Carabinieri dei Nuclei Forestali di Lamezia Terme, Serrastretta e Girifalco hanno avviato un’indagine rapida e, una volta individuato l’uomo, hanno proceduto al ritiro delle armi legalmente detenute nella sua abitazione: 20 fucili, compreso quello finito nelle mani del quattordicenne, e oltre 1.500 munizioni. Contestualmente sono state revocate la licenza di porto d’armi e quella per l’esercizio dell’attività venatoria, come previsto dall’articolo 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. La Procura della Repubblica di Lamezia Terme coordina ora le indagini, mentre la vicenda è al vaglio anche dell’Autorità di Pubblica Sicurezza per gli aspetti legati alla normativa sulla detenzione delle armi. Un episodio che, ancora una volta, mette in evidenza quanto l’imprudenza nell’uso e nella gestione delle armi possa trasformarsi in un rischio serio, soprattutto quando coinvolge minori.
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