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Scalea. Danisa a Pomeriggio5: ‘Non sono Denise Pipitone’

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Si chiama Danisa la 19enne ascoltata dai carabinieri di Scalea perchè somigliante con Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo, in Sicilia. La giovane ha reso dichiarazioni in collegamento da Scalea alla trasmissione “Pomeriggio 5” di Canale5 all’inviato di Barbara D’Urso.

A far partire gli accertamenti la segnalazione di una commerciante e di una parrucchiera di Scalea che hanno riferito di aver riscontrato delle somiglianze fisiche con la figlia di Piera Maggio.

La giovane ha spiegato di essere nata in Romania, di aver vissuto con i nonni lì fino all’età di 7 anni e di essersi poi trasferita in Italia.

“Se fossi stata io la figlia di Piera Maggio – ha detto – sarei corsa ad abbracciarla ma non sono io” – ha detto mostrando la copia del suo certificato di nascita romeno.

‘Furbetti del vaccino’: Procura di Castrovillari apre inchiesta

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La Procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta sul caso dei vaccini somministrati a persone che non ne avevano diritto, come accaduto con il caso dei diciottenni di Cariati.

Sul tavolo del procuratore facente funzioni, Simona Manera finiti alcuni fascicoli riguardanti anche altri centri della provincia di Cosenza come San Fili, Morano, Altomonte e Corigliano Rossano.

In tutti questi centri è stato ipotizzato l’inserimento, tra le persone che dovevano essere vaccinate, di nominativi legati a soggetti, definiti “furbetti del vaccino” che non avrebbero avuto prioritariamente diritto all’immunizzazione.

L’ipotesi di reato per la quale si procede dovrebbe essere l’abuso di ufficio.

Occhi puntati su Scalea: è Denise Pipitone?

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Tutta Italia ha gli occhi puntati su Scalea da quando si è diffusa la notizia della giovane di 19 anni, di famiglia rom, ascoltata dai carabinieri perché potrebbe essere Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo, in Sicilia.

A far partire gli accertamenti la segnalazione di una commerciante e di una parrucchiera di Scalea che hanno riferito di aver riscontrato delle somiglianze fisiche con la figlia di Piera Maggio, che oggi avrebbe 20 anni, perché nata il 26 ottobre 2000.

La giovane ascoltata dai militari dell’Arma si chiama Denise, è di origini romene, ed avrebbe lasciato da poco un istituto di suore per cercare lavoro.

La Procura di Marsala non si è ancora pronunciata. “La Procura con noi non parla, è un muro”, ha riferito l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio.

Viabilità: lavori su Ss18,limitazioni a circolazione stradale

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Per lavori di pavimentazione lungo la strada statale 18 “Tirrena Inferiore”, in provincia di Cosenza, a partire da domani mercoledì 12 maggio, si rendono necessarie limitazioni al transito veicolare. Lo rende noto l’Anas.

“Nel dettaglio, fino al prossimo 12 luglio 2021 – riferisce un comunicato – sarà attivo il senso unico alternato,  in tratti saltuari compresi tra il km 243,786 (Tortora) e il km 353,450 (Nocera Terinese), con divieto di sorpasso e limite di velocità a 30 Km/h nell’area interessata dal cantiere, in funzione dell’avanzamento dei lavori”.

Positiva al Covid partorisce la sua bambina: mamma Concetta non ce l’ha fatta

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E’ morta nel policlinico Mater Domini di Catanzaro Concetta Zitari, la 38enne di Corigliano che aveva dato alla luce la sua bambina mentre si trovava ricoverata nell’ospedale Annunziata di Cosenza per la positività al Covid-19.

Le sue condizioni si erano aggravate subito dopo il cesareo ed era stata trasferita  nel Capoluogo.

I medici di Catanzaro hanno provato a salvarla con l’Ecmo, la cura con la respirazione extracorporea che supporta le funzioni vitali e che ha ottenuto notevole successo nell’affrontare molti casi di pazienti travolti dalla pandemia. Ma Concetta non ce l’ha fatta.

Il virus aveva già compromesso irrimediabilmente i suoi polmoni.

Vaccinazioni anti-covid nei giorni di San Francesco: sedi attivate dall’Asp di Cosenza

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Dall’1 al 4 di maggio prossimo è stato programmata una quattro giorni dedicata alle vaccinazioni anti COVI-19 nei giorni in onore del patrono della Calabria, San Francesco di Paola.

L’evento è riservato alla fascia d’età 60/79 anni, ai care-giver, ai docenti di ogni ordine e grado, nonché alla rimanente parte di ultraottantenni. Gli Hub vaccinali, sono stati individuati dalla Protezione Civile. L’Azienda Sanitaria di Cosenza, ospiterà l’iniziativa presso le seguenti sedi:

Parco acquatico di Rende;

Hub di Corigliano;

Ospedale di Paola;

Locomotiva di Castrovillari.

Resta inteso l’obbligo della prenotazione sulla piattaforma regionale raggiungibile attraverso il seguente link : http//prenotazioni.vaccinicovid.gov.it; oppure chiamando il call center al seguente numero: 800-009966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 (esclusi sabato e festivi); indispensabile essere in possesso della tessera sanitari con codice fiscale.