Notizie

Cosenza: bambini convitto Telesio fanno gardening contro violenza donne

Written by Redazione

Si è tenuta ieri nel cortile del Convitto Nazionale ‘Telesio’ di Cosenza la suggestiva manifestazione One Billion Rising che ha visto protagonisti i bambini frequentanti la scuola. Il Convitto ha aderito convintamente a quello che è un flash mob internazionale per dire no alla violenza su donne e bambine, piantando un albero contro la violenza.

 

L’evento One Billion Rising è stato possibile nella città di Cosenza, grazie al coinvolgimento attivo di diverse associazioni, enti e realtà del nostro territorio: il Centro antiviolenza “Roberta Lanzino”, e le associazioni Mammachemamme e WWW- La Calabria vista dalle donne, il Centro Women’s studies “Milly Villa”.

Il Dirigente del Convitto, l’ing. Antonio Iaconianni, evidentemente entusiasta ha così commentato: «Questa è la vera missione della scuola, formare sin da questa età cittadini migliori per il domani. Abbiamo aderito a questo flash mob – ha continuato il Preside – perché la scuola deve essere segno e questi bambini che oggi sono la parte migliore della nostra società riescono con i loro gesti ad essere testimonianza del fatto che un mondo diverso è possibile. One Billion Rising – ha concluso Iaconianni – è un messaggio, è un invito, è piantare un albero contro la violenza e noi quotidianamente i nostri alberelli, i nostri studentelli, li curiamo perché crescano, con l’indispensabile supporto delle famiglie, come ottimi cittadini del futuro. Perché oggi più che mai la scuola è anche questo!»

Terapia Intensiva ospedale di Paola, Sabato 6 marzo manifestazione pubblica nel piazzale antistante l’ingresso principale. Di Natale: “Reclamiamo un sacrosanto diritto”

Written by Redazione

“Sebbene consideri il neo commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, dott. La Regina, una persona degna di stima, dispiace constatare che, dopo settimane di attesa trepidante, nulla sia cambiato”. È quanto afferma in una nota ufficiale il Consigliere regionale, Graziano Di Natale, autore di una vera e propria battaglia politica a sostegno della realizzazione del reparto di Terapia Intensiva, al quinto piano dell’Ospedale di Paola.

 

“Insieme ai cittadini abbiamo condotto una grande battaglia di civiltà raggiungendo risultati importanti -commenta Di Natale che così prosegue- il reparto di Terapia Intensiva é stato realizzato grazie al nostro impegno ed è costato tanti soldi pubblici.
Oltre ai letti è stato arredato di apparecchiature di ultima generazione, tutte collaudate e perfettamente funzionanti. All’ospedale di Paola esiste un reparto nuovo di zecca, all’avanguardia, che potrebbe salvare vite umane ma questo sembra non essere importante per chi è pagato per assumere decisioni nell’interesse pubblico dato che, ad oggi, resta misteriosamente chiuso”.
Il Segretario-Questore dell’assemblea regionale presenta la manifestazione pubblica prevista Sabato 6 Marzo alle ore 11:00 nel piazzale antistante l’ingresso principale dell’ospedale. “Non possiamo tollerare ulteriori prese in giro. Basterebbe rotare il personale medico in attesa di nuove assunzioni dell’Asp. Per questa serie di ragioni domani manifesteremo il nostro dissenso in maniera pubblica con educazione, rispettando le regole in vigore, al fine di chiedere definitivamente l’attivazione del reparto”.
L’esponente politico chiama a raccolta, con moderazione, la comunità:
“Non è la mia battaglia. Non esiste colore politico sulla salute pubblica, e per questo chiedo il sostegno di tutti. Dobbiamo essere uniti affinché si possa lottare per un nostro diritto. La Terapia Intensiva – conclude – in un ottica di riorganizzazione e di implementazione dei servizi sanitari, rappresenterebbe un inversione di tendenza importante risultando un iniezione di fiducia per un territorio abbastanza bistrattato. All’Asp chiedo coraggio.
Noi, dal canto nostro, non concederemo sconti; Adesso apritela, senza se e senza ma”.

Agrumeti abusivi in terreno demaniale, 16 denunce. Sequestrati 30 ettari coltivazioni lungo sponde fiume Crati

Written by Redazione

Circa 30 ettari di terreno, occupato abusivamente e coltivato ad agrumeto, sono stati sequestrati dai carabinieri forestale lungo le sponde del fiume Crati ricadenti nel territorio comunale di Corigliano-Rossano area urbana di Corigliano.  Sedici le persone denunciate per invasioni di terreni demaniali, deviazione di acque e deturpamento.

 

Il sequestro è stato eseguito dai militari di Corigliano, assieme ai colleghi di Oriolo e Castrovillari, in esecuzione di un decreto emesso dal Gip del Tribunale di Castrovillari su richiesta della Procura. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Luca Primicerio hanno evidenziato come diversi terreni, in gran parte agrumeti, ubicati lungo le sponde idrografiche del corso d’acqua sono risultati ricadenti nell’ambito del demanio catastale Crati o siano di proprietà dell'”Arsac – Gestione Stralcio” e, quindi, da anni occupati abusivamente. I rilievi effettuati dai militari, così come già accaduto con una serie di sequestri a maggio scorso, hanno confermato che gli agrumeti ricadono negli argini del Crati e che l’area interessata dalle piantagioni è sottoposta a vincolo paesaggistico e ricompresa in un rischio elevato di inondazione.

Morte Bergamini. Unica indagata ex fidanzata Isabella Internò

Written by Redazione

La Procura di Castrovillari ha notificato la conclusione delle indagini per la morte del calciatore del Cosenza Donato “Denis” Bergamini, a Isabella Internò, ex fidanzata del centrocampista che resta unica indagata per l’omicidio. La notizia è stata resa nota con un comunicato del Procuratore Simona Manera.

Archiviate le posizioni dell’autista del Tir sotto le cui ruote il centrocampista del Cosenza venne trovato cadavere la sera del 18 novembre 1989 e quella del marito della Internò che inizialmente risultava indagato per favoreggiamento in relazione alle dichiarazioni fornite dalla moglie in fase di escussione come teste. L’inchiesta era stata riaperta sei anni fa dall’ex procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla. Si ipotizza che Bergamini possa essere ucciso e poi coricato sull’asfalto perché fosse investito. Alla base del fatto ci sarebbe stata la fine, per decisione del calciatore, del legame con la donna.

“Abbiamo appreso della notizia della chiusura delle indagini – ha spiegato in un video pubblicato su facebook l’avvocato della famiglia Bergamini, Fabio Anselmo, parlando anche a nome della sorella di Denis, Donata – da un comunicato stampa della Procura di Castrovillari. Non sappiamo che fine abbiano fatto gli altri indagati, sappiamo, comunque, che Isabella Internò rimane accusata di omicidio pluriaggravato e quindi, come tale, strettamente punibile con l’ergastolo (non soggetto a prescrizione)”.

“Ci auguriamo – aggiunge il legale della famiglia – di poter visionare presto gli atti di indagine e del fascicolo. Per questo abbiamo già inoltrato una richiesta via pec in tal senso. Auspichiamo davvero che la procura ci rilasci copia dei documenti perché credo che la famiglia Bergamini ne abbia pieno diritto così come forse avrebbe avuto diritto di conoscere gli esiti in altro modo“.

Università della Calabria, una rete tra atenei meridionali per proporre una pedagogia meridiana: “L’educazione come arma per contrastare le disuguaglianze sociali e territoriali”.

Written by Redazione

Si è tenuto giovedì 25 febbraio alle 15.00 su Microsoft teams un seminario presso l’UNICAL con accademici di tutto il mezzogiorno.
Costruire una rete educativa tra università del Mezzogiorno per proporre nuovi modelli educativi al fine di contrastare le disuguaglianze sociali e territoriali. È quanto emerso nella giornata di studi sul tema “Per una nuova pedagogia nelle università calabresi e meridionali” organizzato dai dipartimenti dell’Università della Calabria Dices (Culture, Educazione e Società) e Demacs (Matematica e Informatica) e dal Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche.

 

Il seminario è stato introdotto dai saluti dei direttori dei due dipartimenti, Roberto Guarasci e Gianluigi Greco, che hanno sottolineato la possibilità di costruire un percorso organico di collaborazione scientifica e didattica tra le due strutture universitarie proprio muovendo da un comune impegno sulla formazione degli insegnanti e degli educatori calabresi. Gli interventi del prorettore dell’Ateneo di Arcavacata, Francesco Scarcello, del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, Maria Rita Calvosa, e del Presidente della CUNSF e prorettore dell’Università di Milano Bicocca Maria Grazia Riva, hanno poi affrontato alcuni nodi strategici delle politiche educative meridionali, quali digitalizzazione, didattica sociale, valutazione delle competenze, dispersione scolastica, accesso all’istruzione universitaria e diritto allo studio. Riflessioni condotte in un’ottica organica di sistema tra le istituzioni scolastiche e universitarie deputate alla formazione civile e professionale dei giovani.
La relazione di base è stata tenuta da Mario Caligiuri, Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche, che, nel quadro di un’analisi storico e sociale, ha tracciato le linee di una possibile pedagogia meridiana in grado di porre nel dibattito nazionale la questione dello sviluppo del Meridione, ribadendo la centralità dell’educazione per creare classi dirigenti in grado di ridurre le disuguaglianze.
A seguire si sono registrati gli interventi di Edoardo Martinelli, allievo di don Milani; dei docenti dell’Università della Calabria Antonella Valenti, Rossana Adele Rossi, Nicola Trebisacce, Monica Lanzillotta, Giancarlo Costabile; da quelli della Università “Mediterranea” di Reggio Calabria Laura Marchetti, Rossella Marzullo, Viviana Vinci, Rosa Sgambelluri; della Università “Magna Graecia” di Catanzaro, Anna Maria Murdaca; dell’Università “Aldo Moro” di Bari Loredana Perla; della Università “Parthenope” di Napoli, Maria Luisa Iavarone.
Le conclusioni sono state affidate a Pierpaolo Limone, rettore dell’Università di Foggia, Antonino Zumbo, rettore dell’Università “Dante Alighieri” di Reggio Calabria e Maurizio Sibilio, prorettore dell’Università di Salerno. Le riflessioni hanno preso le mosse dalla qualità degli investimenti del Recovery Fund, che ribadiscono la centralità del capitale umano per la modernizzazione del Meridione, che investe direttamente gli atenei delle regioni meridionali. Altro aspetto nodale toccato è stato il legame tra teoria pedagogica e prassi educativa per avviare un profondo processo di trasformazione dei territori nella direzione strategica del contrasto alle disuguaglianze sociali e alle povertà educative. L’iniziativa si è svolta con la collaborazione del progetto “Barbiana 2040”, voluto dagli allievi di don Lorenzo Milani del gruppo storico di “Lettera a una professoressa”. Il webinar ha costituito un primo momento di riflessione sulla necessità di una nuova pedagogia nelle università calabresi e meridionali, al quale seguiranno altre importanti iniziative scientifiche promosse dall’Università della Calabria per porre l’educazione nel dibattito culturale, politico e scientifico nazionale.

Fonte : Comunicato Stampa
Giancarlo Costabile
Delegato alla Comunicazione
Corso di Laurea Unificato in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche

Vaccini: Cosenza, iniziata campagna per categorie fragili. Da oggi malati oncologici, prima dose già a 127 trapiantati

Written by Redazione

All’ospedale “Annunziata” di Cosenza è iniziata la campagna di vaccinazione anti Covid-19 per
le categorie fragili, in cura nelle Unità operative dell’Ospedale. È quanto comunica la direzione dell’azienda ospedaliera.

Il team di vaccinatori – 30 in tutto tra medici, infermieri, OSS e farmacisti, coordinati dal dottor Roberto Pellegrino – ha iniziato a somministrare la prima dose del siero. Nella settimana appena trascorsa è iniziata la somministrazione della prima dose del vaccino ai trapiantati di rene e ai pazienti in trattamento emodialitico. L’ospedale dell’Annunziata ha anche avviato il percorso di vaccinazione per i pazienti talassemici. Oggi inizia la somministrazione della prima dose ai malati oncologici e lunedì sarà la volta dei pazienti oncoematologici.

“Il Piano vaccinazioni dell’Annunziata – ha detto il commissario straordinario Isabella Mastrobuono – prosegue senza sosta. L’obiettivo è vaccinare il maggior numero di cittadini
nel minor tempo possibile. Una corsa contro il tempo che il team di infermieri, medici, farmacisti e assistenti amministrativi dell’Annunziata sta affrontando con coesione di gruppo, spirito di servizio e la convinzione che la sfida Covid, la si vince insieme”.
Nella settimana appena trascorsa sono stati vaccinati già i primi 127 trapiantati.