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Emergenza Covid. Spirlì valuta zona rossa per la Calabria

Il presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì sta predisponendo, per lunedì mattina, un tavolo tecnico in relazione all’ipotesi di dichiarare la zona rossa in Calabria. A rendere possibile l’autonomo intervento della Regione sarebbero gli ultimi dati sull’andamento della pandemia da Covid 19 in Calabria che appaiono in peggioramento.

IL POST DEL PRESIDENTE SPIRLI’
Sto predisponendo, per lunedì mattina, un tavolo tecnico con tutte le rappresentanze. Raccolti pareri e osservazioni, potrò decidere nell’interesse di Tutti.
Non Vi fate fuorviare da pochi facinorosi in campagna elettorale: il timone è nelle NOSTRE mani, le VOSTRE e le nostre. Decideremo sempre insieme. Al tavolo tecnico, VOI siete rappresentati da me. Anche coloro che blaterano e maledicono. Tutti.

Droga: corriere bloccato da Gdf a imbarcaderi per la Sicilia

Un corriere della droga è stato arrestato dalla guardia di finanza a Villa San Giovanni. Si tratta di una donna trentenne che è stata fermata dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria durante un controllo eseguito con i cani antidroga agli imbarchi dei traghetti ferroviari.

 

La donna, incensurata, era a bordo di un treno proveniente da Roma ed era diretta a Ragusa. Mentre i finanzieri verificavano la regolarità del suo spostamento, in relazione alle prescrizioni e ai divieti connessi all’emergenza sanitaria, la giovane ha manifestato alcuni segni di nervosismo. Sottoposta, quindi, ad una perquisizione personale, i finanzieri hanno trovato 15 panetti di hascisc per 1,5 chili complessivi, occultati nella borsa. La sostanza stupefacente, probabilmente, era destinata alle piazze di spaccio della Sicilia sud orientale. Una volta venduta al dettaglio avrebbe fruttato alla criminalità oltre 10mila euro. Sono scattare quindi le manette per traffico di droga.

Oltre all’arresto in flagranza di reato per violazione della normativa in materia di stupefacenti, i finanzieri della compagnia Pronto Impiego di Reggio Calabria hanno contestato alla donna una sanzione  amministrativa per non aver osservato il divieto di spostamento, consentito, in questo periodo di pandemia, soltanto per motivi di salute, lavoro e in casi di urgenza e necessità. L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria reggina, che ha disposto l’obbligo di dimora dell’indagata al suo domicilio a Roma.

Aggredisce e picchia la moglie incinta, arrestato

Ha aggredito e colpito ripetutamente all’addome a alla testa la moglie incinta alla presenza dei due figli minori. Un uomo di 41 anni è stato arrestato a Reggio Calabria dagli agenti delle Volanti con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

 

I poliziotti, in servizio di controllo del territorio, sono intervenuti nell’abitazione della coppia e hanno bloccato l’uomo che si era scagliato contro la donna incinta di tredici settimane e, dopo averla scaraventata a terra, la stava malmenando. Gli agenti sono riusciti a fermare il quarantunenne che è stato immobilizzato e arrestato in flagranza.
La vittima è stata soccorsa e ha potuto ricevere le prime cure. Dagli accertamenti effettuati dai sanitari la donna non avrebbe subito danni o complicazioni per la gestazione.

Accoltellato durante lite, arrestato presunto responsabile – Ferito è in prognosi riservata, accusa è tentato omicidio

Un uomo di 38 anni, Roberto Gino Zanon, è stato arrestato dai carabinieri a Villa San Giovanni con l’accusa di tentato omicidio. Zanon è ritenuto l’autore del ferimento di un 32enne arrivato tre giorni fa nel pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Calabria con una grave ferita da taglio al collo.

 

All’identità del presunto autore i carabinieri sono giunti dopo che partita la segnalazione al 112, hanno avviato gli accertamenti e, grazie alle dichiarazioni di alcuni testimoni e all’attività di indagine classica, sono riusciti a ricostruire l’accaduto e a individuare il presunto responsabile dell’aggressione che, al momento dell’arresto, si trovava nella sua abitazione a Villa San Giovanni.

Il quadro indiziario, consegnato alla Procura di Reggio Calabria, diretta Giovanni Bombardieri, ha permesso di raccogliere un dettagliato scenario probatorio a carico Zanon oltre a stabilire il movente che, secondo i carabinieri, con tutta probabilità sta dietro il tentato omicidio. L’accoltellamento è avvenuto, infatti, a Villa San Giovanni, in piazza Valsesia, al termine di un litigio nato per futili motivi.

Mentre Zanon è stato accompagnato in carcere, la vittima si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata nell’ospedale di Reggio Calabria. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal sostituto Marco Antonio De Pasquale, proseguono per chiarire i contorni della vicenda.

‘Ndrangheta: processo “Eracle”,21 condanne e 6 assoluzioni

È arrivata nella tarda serata di ieri la sentenza d’appello del processo “Eracle”, nato da un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria contro le nuove leve della ‘ndrangheta che qualche anno fa avevano monopolizzato i lidi del lungomare. La zona della movida reggina veniva utilizzata come luogo di spaccio attraverso i servizi dei buttafuori affidati a personaggi ritenuti vicini alle consorterie mafiose.

 

Nonostante abbia rideterminato alcune condanne di primo grado, al termine del processo con il rito abbreviato la Corte d’Appello ha sostanzialmente confermato l’impianto accusatorio: 21 condanne e 6 assoluzioni. La pena più pesante, 15 anni e 7 mesi di carcere, è andata a Cosimo Morelli, detto “Cocò”, appartenente alla comunità nomade ma ritenuto dai PM affiliato alle cosche di ‘ndrangheta. Suo fratello, Andrea Morelli, è stato condannato a 14 anni di carcere. La Corte d’Appello, presieduta dal giudice Filippo Leonardo, ha ritenuto colpevoli, tra gli altri, anche Francesco Ferrante (13 anni e 4 mesi di carcere), Domenico Nucera e Salvatore Falduto. Questi ultimi sono stati condannati a 12 anni di reclusione.
Stando all’inchiesta, coordinata dai PM Stefano Musolino, Sara Amerio e Walter Ignazitto, uno dei principali indagati era proprio Domenico Nucera. Secondo gli inquirenti, infatti, era a capo di un gruppo di “buttafuori” organizzato, per conto della cosca Condello, a presidio del territorio e dei locali notturni dell’area reggina. Locali dove si sono verificate anche violenti risse e aggressioni nei confronti dei gestori e dei clienti. Le altre pene vanno dagli 8 mesi inflitti a Francesco Condello ai 9 anni di carcere per Enrico Giovanni Barcella. È stato condannato a 3 anni e 6 mesi pure Michele Panetta, ex candidato del Movimento Cinque Stelle alle comunali di Reggio Calabria del 2014. Sono stati assolti, invece, Attilio Buontempone, Paolo Cosoleto, Bruno Antonio Crucitti, Francesco Ferrara, Egidio Morabito e Antonino Marino.

Patenti facili: sequestrate cinque autoscuole, due arresti operazione Gdf Reggio Calabria, coinvolti 11 pubblici funzionari

Patenti facili a Reggio Calabria: sono 71, di cui 11 pubblici funzionari, le persone indagate nell’operazione “Senso Unico” condotta dai finanzieri del Comando provinciale con il coordinamento del procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Gerardo Dominijanni e dei PM Sara Amerio e Nunzio De Salvo.

 

Uno dei pubblici ufficiali coinvolti, Ivan Emanuele di 58 anni, in servizio alla Motorizzazione di Pistoia, è finito agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip reggino Federica Brugnara, assieme al titolare di un’autoscuola, Martino Infantino di 55. Disposta  anche un’interdittiva con applicazione del divieto temporaneo di esercitare le attività professionali nei confronti di un altro titolare di autoscuola, Saverio Tripodi di 50 anni, nonché il sequestro preventivo di cinque società esercenti le attività di autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche e del loro patrimonio aziendale.

Al blitz hanno partecipato anche i finanzieri del comando provinciale di Pistoia e Brescia. In queste ore, infatti, sono in corso, perquisizioni presso gli uffici dei funzionari pubblici infedeli delle Motorizzazioni civili di Reggio Calabria e Pistoia. Nei confronti dei due uffici, inoltre, la Procura ha emesso un ordine di esibizione di documentazione. Le perquisizioni hanno riguardato 11 sedi legali ed unità locali delle autoscuole finite al centro dell’inchiesta.

Le più belle foto della Calabria

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